Chakra - La strada dell'arcobaleno

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La Teoria dei Chakra  

La parola "chakra" proviene dal sanscrito, e significa letteralmente "ruota" o "disco".
Si fa riferimento in particolare a sfere rotanti di pura energia.
I loro colori dipendono in effetti dalla frequenza rotatoria che hanno: così come per un raggio di luce, che, se fatto passare attraverso un prisma, appare con colorazioni differenti a seconda della frequenza dell'onda luminosa.
Allo stesso modo ognuno dei chakra, a seconda della qualità della luce (energia) che emana, viene rappresentato con un colore dello spettro luminoso.
Importante è precisare che i chakra non sono entità fisiche, oggetti o parti del corpo.
Potremmo pensarli così come immaginiamo le idee, i pensieri o i sogni.
Così come i sogni, che per la nostra immaginazione, sono posizionati all'interno della testa, allo stesso modo si dice che i chakra hanno una posizione, benché in senso fisico non esistano.
I principali chakra sono sette, e sono posizionati uno sull'altro a partire dalla base della colonna vertebrale, fino alla sommità del capo. Esistono in effetti anche chakra minori, nelle mani, nei piedi, sulla punta delle dita e sulle spalle, tuttavia noi prenderemo in esame solo i principali.
Così come le emozioni e le percezioni influenzano il nostro respiro, il battito cardiaco e il metabolismo, ognuno dei chakra, pur non essendo parti del corpo fisico, tende ad influenzare le funzioni fisiologiche.
In particolare ogni chakra è strettamente correlato ad una ghiandola del sistema endocrino, e proprio analizzando la funzione simbolica di quella determinata ghiandola e degli ormoni che essa produce, possiamo dedurre a quali emozioni o comportamenti è collegata l'energia del chakra.
Attraverso questo procedimento di interpretazione simbolica possiamo quindi tracciare delle correlazioni tra il piano fisico, il piano energetico (chakra) ed il piano emozionale.
Ad esempio possiamo comprendere quale sia la valenza simbolica di un sintomo fisico che esprime il nostro corpo, se esso sia collegato ad un particolare stato emozionale che stiamo vivendo.
E' bene precisare che alla base della pratica di Reiki, così come di tutte le discipline olistiche (che riconoscono cioè mente e corpo come un unico sistema non separato), sta il presupposto che il sintomo fisico, qualunque esso sia, non vada considerato soltanto come un avvenimento accidentale da debellare, ma bensì come un messaggio che può essere ascoltato e compreso e che può darci indicazioni su dove vada messo l'accento in quel particolare momento della nostra vita.


1° Chakra
MULADHARA Sopravvivenza, Corpo, Nutrimento , Radici, Fondamenta, Casa, Famiglia, Lavoro, Denaro, Autonomia, Libertà, Possesso, Appartenenza

2° Chakra
SVADHISTANA Desiderio, Istinti, Attrazione, Passione, Sensazioni,Piacere, Flusso, Necessità, Inconscio, Sessualità, Dualità, Lasciar andare il passato

3° Chakra
MANIPURA Potere, Azione Consapevole, Volontà, Trasformazione, Attività Iniziativa, Energia, Autostima, Utilizzo delle proprie risorse, Individuazione

4° Chakra
ANAHATA Amore, Equilibrio, Riflessione,Riconoscimento di sé, Unione Contatto con la propria Essenza, Intimità

5° Chakra
VISHUDDA Comunicazione, ComunVoce,Verità, Creatività,Realizzazione di sé Scambio, Espressione della propria essenza, Talento, Chiarezza

6° Chakra
AJNA Visione, Intuizione, Consapevolezza, Chiaroveggenza, Sogni, Simboli, Archetipi , immagini, Riconoscimento degli schemi, Disidentificazione, Evoluzione

 

7° Chakra
SAHASRARA Fede, Preghiera, Liberazione, Sistema di pensiero, Sistema operativo, Identità universale, Trascendenza, Immanenza, Divinità, Intelligenza

 
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